giovedì 29 marzo 2012

OKTAGON: Verginelli vs Da Silva VIDEO

In questa edizione di Oktagon, oltre alla consueta programmazione, che prevedeva incontri di K1 e Muay Thai, vi è stata la grossa novità delle MMA, all'interno della gabbia.
Uno dei due incontri è stato quello sostenuto da Michele Verginelli, un fighter di lunga milizia e, probabilmente, dopo Sakara, il miglior talento italiano.
Ecco il video tra Michele Verginelli ed Anderson da Silva (solo omonimo del Campione dello UFC).

 

Seminario con Vadim Kolganov: flying leglock

Sabato prossimo riavremo all'Accademia Kama Vadim Kolganov. Una occasione per acquisire tecnica di Scuola Sambo, utile in svariate e differenti circostanze, applicabile con e/o senza GI. Il Sambo è conosciuto per la grande varietà di proiezioni ed atterramenti e per le finalizzazioni agli arti inferiori, portate da qualsiasi posizione.
Ecco un magnifico esempio:


Ci vediamo Sabato, dalle 14 alle 17!!

mercoledì 28 marzo 2012

Accademia Kama: new Jiu Jitsu classes


Sono partite, da alcune settimane nuovi classi di Jiu Jitsu by Accademia Kama, a Milano, presso il Dojo Yamato, storico club di Judo meneghino, in cui insegna Christian, e a Seregno, dove gestisce le classi Andrea, che ha costruito un bel gruppo di ragazzi giovani e non, tutti nuovi alla pratica dell'"Arte Suave".
Questi corsi stanno riscuotendo un ottimo successo, soprattutto per la competenza e la bravura degli insegnanti che li tengono, ragazzi umili ed appassionati praticanti.
Non esiste corso ben frequentato se chi lo tiene non è un buon Maestro.
E per la prossima stagione incrementeremo ancora!

martedì 27 marzo 2012

Sabato Vadim Kolganov porterà tutta la sua tecnica di Sambo!!portando la sua tecnica

Tutto pronto per il seminario di Sambo di Vadim Kolganov, che sarà da noi Sabato prossimo, dalle 14 alle 17. Vadim è una enciclopedia di questa disciplina ed ha già comunicato il programma dello stage, che prevederà un lavoro specifico sulle proiezioni con caricamento e sugli attacchi alle gambe, nella pratica al suolo. Tutti i migliori della nostra Accademia parteciperanno a questo appuntamento, che vedrà anche l'adesione di praticanti provenienti da altre città.

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Noi ci siamo divertiti un sacco!!

Questa è la foto che immortala il V Campionato Italiano di Grappling della nostra Accademia, svoltosi il 25 Marzo. Ci sono ragazzi che hanno fatto medaglia, che hanno vinto, perso, che si sono arrabbiati, che hanno dato spettacolo, che hanno sbagliato. Ma alla fine, tutti assieme. La giornata, iniziata alle 8, si è conclusa. 
Noi ci siamo divertiti un sacco!!

lunedì 26 marzo 2012

Campionati Italiani di Grappling: sempre con i migliori!


Per vari motivi, temevo che questa edizione dei Campionati Italiani di Grappling potessero riservare qualche soddisfazione in meno, rispetto, ad esempio, all'edizione della scorsa stagione.
Ed invece abbiamo ottenuto ancora più medaglie del 2011.
Come sempre queste trasferte sono un appuntamento in cui si fondono amicizia, adrenalina, divertimento, soddisfazioni e delusioni. Ma, guardando dietro, ci si accorge che ne è sempre valsa la pena.
Nei prossimi giorni posteremo le foto che hanno memorizzato questa ennesima spedizione, aggiornando anche facebook.
In breve.
Alessandro, negli Esordienti, ha ottenuto il terzo posto, giocandosi il podio con una bellissima prestazione, nella quale ha finalizzato l'avversario con un soffocamento.
Alberto ha ottenuto il terzo posto nei 66 kg classe A, una delle categorie più difficili del torneo.
Simone ha anch'egli fatto bronzo, nei 62 kg classe A, sfiorando la vittoria con la medaglia d'oro. Un grande ringraziamento a Simone, che ha lottato, da cintura bianca, nella classe A, dopo poco più di un anno di pratica, quando si incrociano ancora ragazzi nella classe C, dopo 3-4 anni di allenamento..
Anna ha vinto nei 58 kg classe A, categoria nella quale non ha avuto avversarie. Ha quindi lottato nei -64 kg, dove ha lottato alla pari con ragazze di 10 kg più pesanti e di grande esperienza. Anna trasferisce sempre positivamente sulla materassina le energie e le tensioni della vigilia, lottando meglio di quanto faccia in palestra. Con ulteriore dedizione, credo potrebbe raggiungere livelli davvero molto alti, anche in ambito internazionale.
Andrea, nei 77 kg classe A, è stato protagonista di una prova davvero maiuscola. In una categoria popolata da tutti i migliori e da alcuni dei migliori italiani in assoluto, Andrea ha sfiorato la finale (takedown all'ultimo secondo, insufficiente per assicurargli la vittoria, visto che occorrono 3'' di stabilizzazione per fare punto), ma ha battuto un avversario più volte Campione Italiano  al primo turno. Terzo posto per lui.
Nella classe C, prova da leone di Alessandro, che si è battuto con grande coraggio e cuore, infiammando tutti noi nelle 4 lotte che ha sostenuto.
Buona prova anche di Marco, che ha battuto un avversario ed è stato fermato dal secondo, mentre Giovanni , esordiente assoluto, saprà sicuramente fare tesoro e capitalizzare la sconfitta nei prossimi appuntamenti. Intanto ha ampliato la sua esperienza.
La nostra squadra, per un solo punto, non sale sul podio, nella classifica a squadre, ma mi ha fatto molto piacere sentire queste parole, da uno dei vincitori classe A di ieri (persona che stimo molto): "...comunque siete la realtà (non commerciale) più strutturata del Nord Italia, portare dieci agonisti ne è l'esempio.
Stai facendo un lavoro egregio. Voi e la ******* (team del sud, che non menziono per dovere di riservatezza) siete i miei esempi di team".
Complimenti a tutti coloro che hanno preso parte a questa bellissima trasferta, gettando, come sempre, il cuore oltre l'ostacolo!!

sabato 24 marzo 2012

10 Maggio: torna Dean Lister!

Il 10 Maggio torna Dean Lister, per un seminario tecnico che si svolgerà presso il Club Leonardo da Vinci di Via Natale Battaglia, a Milano, zona P.le Loreto.
Per il resto, non c'è bisogno di presentazioni, per un Campione che ha vinto 2 titoli ADCC, un superfight ed ha combattuto nelle MMA, sia nel Pride che nell'UFC.

venerdì 23 marzo 2012

Dean Lister sponsorizzato Accademia Kama!!

Il 28 Aprile prossimo Dean Lister rientrerà nel circuito delle MMA, per affrontare Rod Moore, a Belfast, all'interno di Cage Contenders, un evento molto conosciuto e popolare in Gran Bretagna.
Dean Lister, oltre ad essere 2 volte Campione del Mondo ADCC  (2003-2009) ed aver vinto il superfight con Jean Jacques Machado nel 2005, vanta una lunga milizia anche nelle MMA, dove ha combattuto nei maggiori circuiti internazionali (King of the Cage, PRIDE ed UFC).
Nell'UFC ha combattuto in sei occasioni.
In occasione del suo match con Rod Moore, Dean Lister ha accettato di entrare nell'ottagono con la felpa della nostra Accademia. Quella che vedete nella foto indossata da Andrea, Erno e me.
Ringrazio Lister, che, accettando l'accordo con un giovane club come il nostro e rifiutando accordi in corso con marchi di prestigio, ha dimostrato grande modestia ed amicizia.
Il 10 Maggio, poi, tutti pronti per il seminario che Lister terrà per noi e di cui a brevissimo darò tutti i dettagli necessari. Per ora posso dirvi che si terrà presso la Palestra Leonardo, in Via Natale Battaglia (P.le Loreto), a Milano.

Difesa Personale e Combattimento


L'argomento del titolo si presta a molteplici provocazioni ed alle più disparate interpretazioni.
Chi scrive ha avuto una brevissima esperienza nell'ambito della Difesa Personale, però forse sufficiente per consentire una analisi dei differenti aspetti che caratterizzano un confronto sportivo ed uno non sportivo, tra ciò che potrebbe funzionare e ciò che più difficilmente potrebbe servire. Questa analisi è pertanto molto personale e si presta a qualsiasi critica.
Innanzitutto è bene distinguere tra Difesa Personale/Autoprotezione e confronto all'interno di regole sportive.
Nel combattimento esiste un "rito": il ring (tatami, gabbia, ecc), un gong che sancisce l'inizio e la fine delle ostilità ed una serie di regole da rispettare; i combattenti hanno poi quasi sempre lo stesso peso. Al gong di inizio combattimento i lottatori alzano la guardia e si preparano, proprio secondo uno schema rituale. Studiano come avvicinarsi ed allontanarsi dalle aree pericolose (corde, bordo materassina, parete della gabbia) e si interrompono alla fine della frazione. E' un rito vero e proprio, che si consuma in una dimensione spazio/temporale.
Nello scontro in strada non vi è nulla di rituale o prestabilito. Non si conosce che cosa potrà mai fare l'aggressore o l'aggredito e non si conoscono punti di forza e di debolezza. Non esiste dimensione spazio-temporale e nulla è sancito da regole, il cui rispetto sia garantito da un arbitro. Si deve fronteggiare una serie infinita di variabili.
In condizioni di questo tipo, spesso il fine ultimo della preda è la sopravvivenza. Premetto che questa analisi si focalizza su di un confronto uno contro uno, senza utilizzo di armi, ma prova a considerare un confronto tra due persone disarmate.
Ritengo però che se è vero che in un  caso esiste uno schema, mentre nell'altro tutto è imprevedibile ed incalcolabile, ciò che può determinare la differenza, più che il patrimonio tecnico acquisito, sia l'allenamento mentale e la componente psicologica. Ora, allenare la mente a situazioni di stress indotto, simulando situazioni imprevedibili è quanto di più complesso si possa chiedere ad un addestratore. Anche la situazione più estrema, contestualizzata in un allenamento, quindi virtualmente estranea a reali pericoli, fornisce quella pur minima sicurezza che la realtà non assicurerebbe mai. In un contesto addestrativo non potrebbe o non dovrebbe mai accadere che si verifichi un incidente e questo aspetto rappresenta la lacuna più evidente di un qualsiasi sistema di difesa o autoprotezione. A conti fatti, addestrarsi senza che l'imprevedibilità diventi effettivamente un pericolo per la nostra incolumità, conduce anche un ottimo metodo per difendersi nell'ambito del rito, della codificazione.
Chi si allena in una qualsiasi disciplina da combattimento, in cui sia possibile misurarsi a contatto pieno (sia essa di lotta, di colpi o altro), potrà invece, pur nel già detto sistema codificato, esprimere una situazione quanto più prossima alla realtà, essendo l'avversario disposto ad usare il massimo della forza e delle sue abilità per batterlo.
Ed avere creato l'abitudine a gestire situazioni di stress e pressione certamente agevola la gestione di una situazione che pur metta a repentaglio la nostra sicurezza.
Detto questo diventa peraltro ridicolo chiedere ad un esperto di Difesa Personale di misurarsi in una gabbia, dal momento che la ritualità e la codificazione del combattimento renderebbero facile preda lui, abituato a schemi mentali completamente differenti, se non alla fuga (intesa con finalità difensive e non di codardia). Risulta però altrettanto ridicolo sentirsi dire che "io posso mettere le dita negli occhi e colpire i genitali", dal momento che, queste azioni, sono istintive e praticabili da chiunque, anche senza addestramento.
A conti fatti credo che esistano dei serissimi professionisti nell'ambito della DP, così come metodi davvero estremi ma che, d'altro canto, nella maggior parte dei casi il sistema migliore per avvicinarsi ad una situazione realistica sia quello di combattere e non di addestrarsi tra compagni di allenamento, ai quali non si può sferrare una gomitata in faccia o un calcio ai genitali durante la pratica.
Si potrebbero sviluppare moltissimi altri argomenti, ma credo non sia questo il luogo più opportuno, dal momento che se ne potrebbe parlare per intere giornate. 

giovedì 22 marzo 2012

Il Jiu Jitsu NON è Lotta a terra!


Molto spesso si abbina l'idea del Jiu Jitsu a quella di lotta al suolo, con un principio identificativo che non ha nessun senso.
Il Jiu Jitsu è uno stile di lotta nel quale l'incontro comincia in piedi e può finire al suolo (ma non necessariamente). Non esistono limitazioni di tempo al suolo, ma nemmeno in piedi.
La prassi di "tirare in guardia", rientra nelle possibilità tecniche del lottatore di Jiu Jitsu, che, al suolo, ha la possibilità di raccogliere il maggior numero di punti. Questo non toglie che fuoriclasse del calibro di Rodolfo Vieira, Roger Gracie, Jacarè e, qualche anno fa, Royler Gracie, Mario Sperry e Tererè, siano e siano stati dei lottatori di Jiu Jitsu che hanno fatto della lotta in piedi l'arma fondamentale per portare l'avversario a terra e passargli la guardia.
Nel Jiu Jitsu non esiste limitazione nelle prese e pochissime restrizioni nelle tecniche per atterrare e proiettare.
Un lottatore di Jiu Jitsu non deve avere le capacità di lotta in piedi di un judoka, perché, nella sua strategia, alcuni di quei movimenti potrebbero rivelarsi più pericolosi che produttivi, ma saprà applicare quelle entrate che gli consentiranno di mantenere un buon controllo al suolo. Questo non toglie che molti lottatori  pratichino con assiduità Judo ed abbiano addirittura la cintura nera nella disciplina.
Tecniche di rovesciamento quali il "berimbolo" e la "guardia invertita" hanno sviluppato e diffuso, in questi ultimi 2-3 anni, un Jiu Jitsu fatto più di tirate in guardia e rovesciamenti che non di proiezioni e passaggi, ma questo non ha evitato che il numero 1 al mondo, indipendentemente dal peso, sia Rodolfo Vieira, un "passatore di guardia" fenomenale, grazie anche all'impostazione del suo gioco, in cui l'atterramento dell'avversario riveste un ruolo fondamentale.
Nella nostra Accademia i nostri ragazzi sanno proiettare ed atterrare, chi meglio, chi meno bene, sebbene i mesi iniziali vengano comunque dedicati maggiormente allo studio delle fasi al suolo. Lo dimostrano e lo hanno dimostrato nelle gare.
Spesso lo sparring ha inizio in piedi, soprattutto in prossimità delle competizioni e quando si pratica senza gi, secondo il regolamento del Grappling.
Anche per noi tirare in guardia è una opzione, perché per conoscere bene e con completezza il Jiu Jitsu non si deve escludere nulla dal proprio bagaglio tecnico, soprattutto in considerazione del fatto che questo ha il proprio arsenale più fornito nella parte a terra.
Ma non dite che il Jiu Jitsu è "lotta a terra", perché così non è.

mercoledì 21 marzo 2012

Sambo throws and takedowns

In previsione del prossimo seminario, che sarà tenuto da Vadim Kolganov, Maestro dello Sport in Russia ed esperto di altissimo profilo di Sambo, mostriamo qualche tecnica di proiezione ed atterramento di questa disciplina, che ha un vastissimo patrimonio da offrire, anche per chi pratica Jiu Jitsu e Grappling. Tutti prionti per il seminario con Vadim Kolganov, per il quale siamo già al "tutto esaurito".

martedì 20 marzo 2012

Iscriversi al Campionato Italiano di Grappling


Ricordo a tutti che, Mercoledì 21 Marzo, scadrà il termine per l'iscrizione al Campionato Italiano di Grappling, che si svolgerà, il prossimo 25 Marzo, presso il Palafijlkam di Ostia.
Invito pertanto tutti coloro che prenderanno parte alla competizione ad iscriversi quanto prima.
www.figmma.it

Si avvicina il giorno del Campionato Italiano di Grappling


La scorsa sera è stato sostenuto l'ultimo intenso allenamento preparatorio agli Italiani di Grappling di Domenica prossima. Ora una fase di scarico del lavoro accumulato in queste settimane, un paio di sessioni di sparring, lavoro tecnico e strategico, mantenere il morale alto e poi si parte per Ostia.
Complimenti a tutti coloro che prenderanno parte a questa gara, per la volontà di mettersi in gioco e per l'impegno profuso in questa fase di preparazione ed un ringraziamento a tutti coloro che, pur non gareggiando, si sono adoperati per aiutare i propri compagni, avendo così l'opportunità essi stessi di migliorare.
Tutti coloro che hanno maggiore esperienza, tranne qualche rarissima eccezione, così come giovanissimi, meno giovani e debuttanti prenderanno parte alla gara, e questo è motivo di onore per tutta l'Accademia.

lunedì 19 marzo 2012

Promozione MMA & Jiu JItsu!!

Jiu Jitsu ed MMA gratis fino a Pasqua, se presenti la stampa di questo volantino o di questa pagina!!


domenica 18 marzo 2012

Bellator 61: Vitor Vianna vs Brian Rogers VIDEO


Match da vedere, come molti tra quelli organizzati da Bellator, probabilmente uno dei migliori eventi internazionali, UFC a parte. Match molto aperto sin dalle battute iniziali. Ma sarà la guardia aperta di Vianna a permettere a Rogers di centrarlo con un gancio destro, seguito da una ginocchiata volante che lo metterà ko in maniera definitiva e drammatica.

Aprire la guardia chiusa: tecnica di Dean Lister

In questo video, realizzato durante il seminario tenuto da Dean Lister presso la nostra Accademia, il 2 volte Campione del Mondo ADCC mostra come aprire la guardia chiusa, nei casi in cui questa operazione possa risultare particolarmente difficoltosa.
C'è anche un piccolo intermezzo, molto divertente, a testimonianza della grande classe e della simpatia di Dean Lister.
Dean Lister sarà presso di noi il prossimo 10 Maggio, per un nuovo seminario!

sabato 17 marzo 2012

Il significato di coraggio: Vovchanchyn vs Varelans


 In questo match, che appartiene alla "categoria" dei primi eventi di MMA, a suo tempo chiamati, a ragione, No Holds Barred o Vale Tudo, Igor Vovchanchyn, un centinaio di kg per 1,73 mt, affronta Paul Varelans, un gigante di 170 kg, abbondantemente sopra i 2 metri di altezza. Vochanchyn, senza alcun timore, picchia, picchia e picchia, dall'inizio alla fine, fino a mettere ko il suo avversario. Vovchanchyn è stato una leggenda delle MMA, dal periodo dei combattimenti a mani nude, fino al recentissimo passato. Ha affrontato pionieri di questo sport, come Varelans appunto, ma anche fighters di grande attualità, come Overeem e Cro Cop. Vovchanchyn è stato uno dei primi strikers di livello, sebbene in possesso di uno stile piuttosto grezzo, ma in grado di difendersi bene anche al suolo. Il fighter ucraino è rimasto famoso per la straordinaria potenza dei suoi colpi e per l'incredibile cuore e coraggio che metteva nei suoi combattimenti.

giovedì 15 marzo 2012

Marvin "The Marvelous" Hagler

Marvin "The Marvelous" Hagler è stato sicuramente uno dei migliori Pesi Medi di sempre ed il mio pugile preferito. In possesso di una grandissima tecnica, unita a potenza demolitrice, piuttosto che basata sul singolo colpo, Marvin Hagler è stato Campione del Mondo di categoria per 6 anni, dal 1980 al 1986, quando, in Aprile, venne detronizzato da Ray Leonard, in un match che, secondo me, aveva vinto.
Memorabili i suoi match contro Thomas Hearns e John Mugabi, nei quali diede straordinaria prova di coraggio, resistenza e determinazione.
Hagler era mancino, ma poteva boxare sia in guardia normale che in guardia destra con la medesima abilità, in quanto era in possesso di una grandissima coordinazione gambe-braccia.
Conservo con orgoglio una sua foto autografata di quando era ormai passato al cinema, lasciando la boxe ed io ancora combattevo.
Pochi sanno che questo grande Campione, al termine della sua carriera si è trasferito a Milano.
Hagler, dopo la discutibilissima sconfitta con Leonard, contrariamente a molti altri pugili che, attratti dal denaro e dal richiamo della gloria sono tornati tristemente sul ring, non ha mai più combattuto, lasciando la boxe senza mai essere stato messo ko, dimostrandosi un limpidissimo esempio di rispetto verso lo sport a cui ha dedicato i suoi anni migliori.

Presto sul nostroi tatami: Michele Bottai


A breve Michele Bottai tornerà a farci visita in Accademia, per "rinfrescare" l'ambiente con qualche accorgimento e suggerimento, di cui tutti i praticanti del corso di Muay Thai potranno trarre grande giovamento.
Se riusciremo a conciliare tutto, Michele potrà anche essere presente alla classe di MMA dei fighters agonisti.
A breve comunicheremo questo appuntamento, che, sono certo, avrà lo stesso successo della precedente occasione.
Michele ha una vasta esperienza nel K1 e nella Muay Thai (in questa disciplina ha combattuto anche in Thailabdia), ma ha anche partecipato ad eventi di Grappling e di MMA.