Visualizzazione post con etichetta mike tyson. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mike tyson. Mostra tutti i post

giovedì 30 giugno 2016

Oggi Tyson compie 50 anni


Figlio di Marte e di un Dio Minore, Mike Tyson ha rappresentato, per almeno 15 anni, l'icona del combattente per eccellenza, indipendentemente dallo sport.
Ha conosciuto l'altare e la polvere, la vittoria ed il fallimento, il palcoscenico e la galera immagine di una boxe violenta e distruttiva, quanto elegante ed artistica era styata quella di Alì.
Entrambi innovatori: Alì danzava, Tyson attaccava, schivava e metteva ko in una manciata di secondi.
Immaginare Tyson a 50 anni è una contraddizione di termini.
Tyson è stato il più giovane Campione del Mondo dei Pesi Massimi, a 20 anni, e, nell'immaginario collettivo, rimarrà il pugile che ha compiuto quella impresa storica, rimarrà il fighter che metteva al tappeto i suoi avversari con violenza, cattiveria, cercando di infliggere il peggior male, dando espressione degli istinti primordiali dell'Uomo.
Tyson oggi compie 50 anni...
Eccolo la notte in cui divenne RE per sempre, a 20 anni.

giovedì 5 febbraio 2015

sabato 15 novembre 2014

Come si allena un campione: la routine di Tyson

Di seguito, la routine di allenamento che il Tyson dei tempi migliori, seguiva giornalmente.Ad un giornalista che, in una occasione, lo avvicinò, mentre correva, chiedendogli se non fosse troppo presto correre alle 4 del mattino, Tyson rispose: "Corro a quest'ora perché so che mentre io mi alleno, i miei avversari dormono".Il talento di Tyson era immenso, ma altrettanto fece la sua dedizione, tant'è che, una volta coinvolto nelle bufere familiari, economiche e giudiziarie, avendo ridotto il proprio regime, incominciò a non essere più il pugile imbattibile di prima.http://abcallenamento.it/sport/allenamento-boxe/allenamento_e_dieta_di_mike_tyson.4669.htmltitolo

ALLENAMENTO DI MIKE TYSON

Tyson ha seguito una routine di allenamento quotidiana molto intensa, in quanto si allenava più volte al giorno, nessuno della sua età si allenava come lui e questo gli ha permesso di effettuare dei progressi enormi in termini tecnici e fisici.
Si svegliava alle 4 del mattino per correre e dopo l'allenamento aerobico mattutino tornava a dormire, per recuperare in vista degli altri allenamenti previsti nel mattino e nel pomeriggio.
La sua routine quotidiana, in termini di esercizi ginnici, consisteva in:
  • 2000 squat a corpo libero
  • 500 estensioni per tricipiti
  • 500 piegamenti
  • 500 distensioni per le spalle con 30 chili
  • 15 minuti di esercizi del collo
Ma questa era solo una parte del suo allenamento riguardante la forza. Si "sparava" circa 2 ore di esercizio aerobico al giorno e tra i 10 ed i 20 round di sparring e allenamento sul ring.

LA GIORNATA TIPO DI MIKE TYSON 


  • 04:00: corsa di 45 minuti.
  • Mattina: dai 10 ai 20 round sul ring
  • Pomeriggio: 2000 squat, 500 piegamenti sulle braccia, 500 estensioni tricipiti, 500 distensioni spalle e 15 minuti di esercizi per il collo
  • Dopo cena: Cardio (Bike, corda ...)
  • Sera tardi: 45 minuti di tecnica allo specchio.
Come avrete avuto modo di leggere nell'articolo in questione, il programma di allenamento ed alimentare di Mike Tyson non era semplice, era necessaria una forte determinazione e voglia di arrivare e vincere.
Alcuni dicono che per diventare una leggenda, devi essere un pò pazzo, infatti Iron Mike ha avuto quella pazzia necessaria da renderlo il pugile più forte e famoso della sua epoca entrando poi nella storia, quella pazzia poi gli darà seri problemi nella vita quotidiana.

domenica 3 agosto 2014

Tyson vs Holmes

Match del 1988. Tyson ha 21 anni e mezzo, mentre Holmes accetta la sfida, nonostante ne abbia 38.
Uno dei migliori incontri di Tyson, che ha espresso le sue potenzialità più limpide fino al match con Buster Douglas, perso nel 1991.
Da lì in poi, assisteremo ad un altro pugile, tra problemi, galera, rientro e sconfitte con avversari che avrebbe quasi sicuramente battuto nei suoi anni migliori.

 

giovedì 18 luglio 2013

Mike Tyson, l''icona del combattente


Questo video è stato già pubblicato qualche tempo fa. E' un highlights di Mike Tyson, il più giovane Campione del Mondo dei Pesi Massimi, anche se, molto probabilmente, non è stato il migliore della storia e, nemmeno, il miglior Massimo.
Nel video c'è il Tyson degli anni migliori, quello, per intenderci, che ancora doveva perdere con Buster Douglas e, poco dopo, finire in prigione.
Il Tyson di quegli anni è stato, invece, quasi sicuramente, uno dei migliori di sempre.
Asciugamano squarciato all'altezza del collo, scarpe basse "old style", senza calzini, Tyson ha veramente incarnato il guerriero feroce che ciascuno ha nel proprio immaginario.
Tyson ha pagato per amicizie sbagliate e per chi ha approfittato di lui, portandolo alla rovina, ma è e rimarrà sempre colui il quale, più di ogni altro, ha personificato l'icona e l'essenza del combattimento, indipendentemente dalla disciplina praticata (Muay Tha, MMA, Kickboxing, ecc).

lunedì 29 aprile 2013

Mike Tyson


Probabilmente non è stato il miglior pugile di sempre e nemmeno il miglior peso massimo. E' stato un pugile e non un combattente di MMA, Muay Thai o K1, eppure nessuno come Mike Tyson ha incarnato l'icona del fighter, indipendentemente da sport e regole.
L'ascesa di Tyson è stata rapidissima e, a 20 anni, è diventato il più giovane Campione del Mondo dei Pesi Massimi della storia.
Fino alla sconfitta con Buster Douglas, nel 1990, Tyson è apparso invincibile ed inavvicinabile da chiunque, sebbene sia vissuto in un periodo storico meno ricco di talenti, rispetto ad una decina di anni prima.
La carriera di Tyson ai massimi livelli si è, di fatto, chiusa con la sconfitta per mano di Douglas, in circostanze ancora poco chiare e poco chiarite.
Poi il carcere, il rientro, qualche sprazzo di talento, qualche vittoria prestigio, ma anche il triste declino e le sconfitte con avversari che a 20 anni avrebbe sconfitto in meno di una ripresa.
Figlio di Marte e di un Dio minore, Mike Tyson ha vissuto la gloria e la polvere, attraverso una parabola comune a molti pugili.
Ma resta e resterà sempre l'immagine del combattente in cui chiunque avrebbe voluto e vorrebbe incarnarsi.