mercoledì 26 maggio 2010

Un metodo innovativo per allenarsi: quello "old school" di Fedor

Non si allena in una mega palestra super attrezzata, ma all'aperto, con trazioni, focus su sacchi e...grappling in una piccola stanza allestita con tappetini.
E' lo "stile Fedor". Uno stile molto vincente...


martedì 25 maggio 2010

Hagler vs Hearns: il match che fece la storia dei Pesi Medi

15 Aprile 1985 . Sono passati 25 anni da quel giorno e da un match che in molti  definiscono  il più eccitante  duello  tra pesi medi dell’ultimo quarto di secolo. Le testimonianze sono diverse :  La Motta,  Ray Sugar Robinson,Roberto Duran, Felix Trinidad,  lo stesso Ray “sugar”  Leonard  che fu  un protagonista  ( o forse “il protagonista!!)  di quegli anni  giudica possibile che Marvelous Marvin Hagler e Thomas "Hit Man" Hearns quella sera sul ring  del Caesars Palace di Las Vegas interpretarono il “supermatch” della categoria.hagler--Hearns--1
Il match naviga negli anni ottanta, oceano di una boxe stellare dove brillavano tanti “pianeti” del ring . Hagler era allora campione del mondo dei pesi medi ( Wbc-Wba-Ibf) da sei anni , Thomas Hearns  aveva già vinto tutto nei welter e nei superwelter  e solo Leonard aveva macchiato il suo record nel 1981  in quello che era stato il più bel match dell’anno.
Al Ceaser Palace la Tv sponsor era HBO  con Larry Merchant che fungeva da telecronista  e che predisse:
-Sarà un match straordinario , forse il più straordinario che si sia visto negli ultimi venti anni-
Fu un profeta !!!
 Il primo round di questo  match  è stata una delle più famose “ouverture   della storia del pugilato. Hagler solitamente lento a carburare  si scaglio’ contro Hearns investendolo con un nubifragio di colpi , quasi tutti diretti alla “figura” snella e slanciata  del pugile di Detroit. “Hitman” non rimase a guardare ed il lungo jab  sinistro riuscì a limitare i danni.
 Si pensava ad un secondo round di “pausa” dopo che Marvin non era riuscito ad  ottenere il ko. Invece il secondo assalto fu emozionante come il primo . Hagler ripartì dallo sgabello con una furia inesausta. Colpi’ più volte con il sinistro in gancio, ed anche il  jab destro ( Hagler era mancino)  arrivò sulla faccia di  Thomas  nitidamente due volte. Mai un momento di pausa, mai un attimo di studio: Solo  guerra rovente in questi tre minuti ,
Hagler-Herans-2
La terza  ripresa  è difficile da descrivere  in quanto la intensità in cui si visse quel minuto e cinquantadue secondi ,che durò il round, generarono una “apnea” totale per gli  spettatori. Hagler attaccò  mulinando  colpi all’impazzata destri e sinistri a ripetzione. Hearns risponse come  poteva  . Fini' persino al tappeto per  evitare un sinistro di Hagler ma non otè schivarli tutti e poco dopo  per lui ci fu solo  il l tappeto. Sguardo al cielo, braccia in croce.  KO
Hagler ha vinto. “The Mervelous” incassò  26 miliardi di lire , la Rai che approfittò di una rinuncia di  Canale 5 pagò il match 200 milioni di lire per trasmettere in diretta, i paganti al Caesar furono 15.088,
7 5 0  i giornalisti accreditati.


Herans-ko



Hearns andò ko dopo 1,52 del 3o round

Solo uno nel dopo match  non avvalorò l’ipotesi che Hagler in quel momento fosse invincibile . Tito Lecture  infatti affermò :
-Credo che Monzon lo avrebbe battuto-
 Ma quel piccolo dubbio con cui il grande manager argentino aprì la sua affermazione fu illuminante .
Naturalmente “The Ring Magazine” definì quell’anno Hagler vs Hearns   :  “The fight  of the year”.

VIDEO

Altri impegni per i nostri lottatori

Andrea parteciperà, Domenica 30, al Roma Jiu Jitsu Challenge ed, in seguito, toglierà il GI per preparare l'Austrian Open del 19-20 Giugno, appuntamento a cui parteciperà anche Alberto (cat.65 kg), che testerà la condizione prima di iniziare la preparazione estiva per altri importanti appuntamenti che lo attendono.

Andrea, oltre a supportare gli allenamenti di Alberto, preparerà il suo debutto nelle MMA affinando la parte dei colpi ed il lavoro di grappling.

Poi in Autunno, tutto sarà pronto per l'esordio.

Oltre a loro si sta creando una solida base di giovani lottatori che faranno i primi test sul tappeto già a partire dal prossimi mesi.

lunedì 24 maggio 2010

Brazilian Jiu Jitsu e gentil sesso

Il Brazilian Jiu Jitsu, prima di diffondersi anche come disciplina sportiva, ha le proprie radici nella Difesa Personale.
Il principio cardine è quello di permettere al più piccolo di poter controllare e sopraffare un avversario più grande.
Particolarmente adatto per donne e ragazze, il Bjj riunisce l'eleganza dei movimenti all'efficacia propria delle disciplina, testata nei contesti più realistici del Brasile, paese in cui è nata.
Il Brazilian Jiu Jitsu permette di apprendere tecniche di atterramento e di controllo in piedi ed al suolo, ottimo strumento per difendersi da un avversario aggressivo.
Oltre a queste peculiarità, l'apprendimento di questa disciplina assicura un fisico armonioso ed in forma, assicurando i salutari benefici di una pratica divertente, che sviluppa sicurezza, oltre ad essere un ottimo metodo di allenamento, attraverso il quale poter scaricare le tensioni di tutti i giorni.
Per ulteriori informazioni, oltre a questo blog, potete visitare il sito della nostra Accademia: www.accademiakama.com


sabato 22 maggio 2010

Dangerous Zone: grande serata di MMA e volti nuovi

L'infuocata cornice del Palazzetto dello Sport di Pisa è stata teatro di "Dangerous Zone", manifestazione di MMA, curata dall'abile regìa del duo Giannessi-Cecconi, della Kurosaki Dojo.
La serata si imperniava su sette match di MMA e due match di shoot-boxe (uno valido per il titolo italiano) e proponeva, finalmente, volti nuovi ed emergenti nel panorama di queste discipline, tutti supportati da un pubblico appassionato e partecipe.

Nell'incontro di apertura, Sarullo Francesco aveva la meglio su Salsano Davide ai punti, al termine di due round da cinque minuti (tutti i match di MMA avevano questa formula), caratterizzati da una lunga serie di capovolgimenti di fronte.

Remedi Alberto, nel secondo combattimento della serata, era opposto a Cecchini Johnny. I due davano vita, anche in questo caso, ad un incontro durissimo, al termine del quale prevaleva Cecchini, in virtù di una maggiore attività nelle fasi in piedi ed al suolo.

Il match femminile tra Bucci Annalisa e Navalesi Elisa, non tradiva le attese della vigilia. Match in piedi e
ragazze che si scambiano violenti colpi. Prevaleva Bucci Elisa, in virtù di una maggiore potenza e precisione. Una prolungata serie di colpi costringeva l'arbitro ad interrompere l'incontro a 4 min e 45 secondi del round di apertura.

Due match di Shoot quindi:

Dotta Federico prevaleva per ghigliottina su Bacci Stefano alla prima ripresa e, titolo italiano in palio, Falco pietro aveva la meglio per decisione su Nanosetti Gabriele.

Quarto match di MMA, nel quale il giovanissimo Ademay Marvin prevaleva alla prima ripresa su Fedele Bruno, dopo che questi aveva aperto il match con almeno tre poderose combinazioni di colpi in piedi, prima di cadere nella ghigliottina del fighter della Kurosaki, una azione che si protraeva per oltre un minuto, prima del "tap out" finale.

Leoni Christian, invece, aveva la meglio su Penc David per decisione, al termine di un match abbastanza equilibrato, in cui Leoni, in un paio di occasioni, sfruttava al meglio le posizioni al suolo per scatenare il suo Ground and Pound.

Tra Cangialosi e Qushku, Jerould Qushku, all'esordio, stava dominando il match, in virtù di un pugilato potente ed efficace, capace di tenere a distanza Cangialosi, che appariva intimidito dal lottatore del team Pisciotta. Ma alla seconda esperienza una ginocchiata alla testa (vietata dal regolamento), costringeva l'arbitro alla squalifica di Qushku, che era ad un passo dalla vittoria del match.

Ma il meglio la serata lo avrebbe riservato per il combattimento clou:

Bottai vs Santagostino, al limite dei 70 kg.
Il match si apriva con i due che si affrontavano a viso aperto, con Santagostino (team Pisciotta) che finiva in monta subito, senza peraltro riuscire a capitalizzare l'occasione.
Entrambi i due round proseguivano in una battaglia senza tregua, durante la quale ciascuno dei due pareva essere alla resa da un istante all'altro.
Santagostino aveva la meglio nel wrestling,. attraverso una serie di atterramenti che spostavano il match al suolo, mentre Bottai si rendeva perisoloso nelle fasi di combattimento in piedi, dove imponeva la propria aggressività.
Pubblico in delirio, match di livello spettacolare altissimo e vittoria per decisione unanime in favore di Michele Bottai, eroe del tifo pisano.

Come detto, una serata che ha proposto volti nuovi, ragazzi giovani che faranno sicuramente molto bene a tutto il movimento e che, con orgoglio, stanno facendo gavetta negli eventi italiani.
Fra questi credo siano da evidenziare le prestazioni di Bucci Annalisa, Ademaj Marvin,  Qushku
Jerould  (prima della squalifica), Santagostino Mauro e Bottai Michele.

Su questi fighters si può costruire il futuro di questo sport in Italia.









Risultati:

DANGEROUS ZONE -Palasport di Pisa 16/05/2010
 
75 KG SARULLO FRANCESCO defeats SALSANO DAVIDE DECISION

Kg 62 BUCCI ANNALISA defeats NAVALESI ELISA TKO (strikes)4'45" Round 1

KG 73 CECCHINI JHONNY defeats REMEDI ALBERTO DECISION

-DOTTA FEDERICO (x1 boxing genova)shoot boxe vince per ghigliottina a 4.25 min del 1°round BACCI STEFANO (kurosaki pisa)kg 82

Campionato Italiano di Shoot Boxe
-FALCO PIETRO (team dog eat dog)campione italiano -67kg shoot
vince ai punti NANOSETTI GABRIELE (athena firenze)

KG 79 MARVIN ADEMAJ defeats FEDELE BRUNO Guillotine 2'41" sec round 1

Kg 76 CANGIALOSI SIMONE defeats Jeurold QUSHKU 3'10" round 2 via disqualification (illegal knee)
Kg 92 LEONI CHRISTIAN defeats PENC DAVID DECISION

Kg 70 BOTTAI MICHELE defeats Santagostino Mauro DECISION 

giovedì 20 maggio 2010

Colui che combatte

Da che si vede un combattente?
Da un dettaglio o da mille particolari. Magari lo stesso dettaglio e gli stessi particolari che ti permettono di capire chi invece non lo è e non lo sarà mai.
Chi accetta la sfida di misurarsi con gli altri, lo fa prima di tutto con se stesso. Il primo combattimento, la prima lotta, la prima vittoria o la prima sconfitta sono con il proprio IO, solo dopo con l'avversario.
Chi accetta di battersi accetta di vivere una propria intimità, a volte segreta, a volte oscura, a volte più limpida, ma sempre molto personale ed individuale.
Il vero combattente, che non è sempre e per forza il migliore ed il vincente, sa lottare ferito, sa percepire i messaggi ed i lamenti del proprio corpo, con la consapevolezza e la capacità di superarli. Lotta e supera ciò che il proprio fisico parzialmente impedisce. Ciò che non lo ferma potrà fermare invece quasi tutti i suoi amici. L'infortunio sarà per lui un punto di partenza che talvolta lo ricondurrà nell'arena ancora più forte, mentre per altri potrà rappresentare il punto di arrivo e la fine.
L'infortunio, la ferita ed il dolore rappresentano il passaggio da una condizione "verginale" di atleta ad una di concreta esistenza. Tutto ciò è contro ogni normale istinto "naturale", di difesa, proprio di chiunque altro.
Il corpo dventa la corazza, l'arma potente di cui Egli dispone. La affila attraverso una pratica che ai più risulterebbe disgustosa, migliorandone la forza, la velocità del movimento e la resistenza. E' la sua arma, ne va orgoglioso, ma migliorandola in maniera funzionale e quasi mai estetica. Il combattente non si compiace, non si ammira, vive del compiacimento e dell'ammirazione degli altri, ancora in una forma di segreto narcisismo.
Il suo linguaggio, le sue certezze e le sue insicurezze le condivide solo con coloro che sente affini. con coloro che come lui calcano o hanno calcato il tappeto. Parla il  loro stesso linguaggio, fatto di sensazioni, di sangue che scorre e di cuore che pulsa. Oggi questo andava e quello non andava.
Il discorso è lungo. Chi accetta di battersi, accetta regole e condizioni che ai più saranno misteriosi, e folli mentre saranno a lui chiarissime: il digiuno, lo sfinimento, il dolore. In tutto ciò non esiste menzogna, è tutto drammaticamente chiaro e vero.
E' questa una avventura che  potrà e riuscirà a vivere solo lui e che terminerà il giorno in cui quelle sensazioni e quella sofferenza termineranno, ma che intanto gli fanno gridare l'orgoglio di essere uno che combatte.

lunedì 17 maggio 2010

Yasuhiro Yamashita: il Judo

Yasuhiro Yamashita è stato un Judoka giapponese, ritenuto il più forte esponente di ogni tempo di questa disciplina. Nato nel 1957, tra l'Aprile 1977 e l'Ottobre 1985 (quando si è ritirato), è rimasto imbattuto, vincendo 203 combattimenti per Ippon. Una serie di infortuni lo costrinse al ritiro a soli 28 anni, dopo aver vinto per la nona volta l'All Japan.
Divenuto celebre per l'Ouchi-Gari, combinato con l'Osoto-Gari e, nella seconda parte della carriera, per l'Uchi-Mata, molto utilizzato contro judoka stranieri.,Yamashita è stato un praticante di NE-WAZA (la lotta al suolo) di livello altissimo.
Nel video si racconta del torneo olimpico di Judo di Los Angeles 1984, l'occasione della vita per il giapponese, che non aveva potuto partecipare a Mosca '80, per il boicottaggio del Giappone.
In uno degli incontri preliminari Yamashita si lesiona gravemente il muscolo del polpaccio, ma questo non gli impedisce di vincere la semi-finale (dove fu attaccato proprio sulla gamba ferita, rischiando di perdere) e di accedere quindi alla finale, dove troverà l'egiziano Mohammed Rashwan.
Rashwan impostò l'incontro rifiutandosi di attaccare la gamba infortunata di Yamashita (anche il giapponese lo ammise), sebbene qui le versioni siano discordanti. Rashwan, pur perdendo, si guadagnò comunque grande stima e rispetto sia nella comunità internazionale del Judo che in Giappone, come esempio di grande lealtà e sportività.
E' questa la storia di un grande campione, Yamashita, un talento ed un fuoriclasse di tecnica a cui tutto ciò non sarebbe bastato se non avesse tirato fuori, nel momento di massima necessità, cuore, volontà e spirito di sacrificio.


sabato 15 maggio 2010

12 Giugno: Stage con il M° Rogerio Olegario

Il Maestro Rogerio Olegario, III Grado di Bjj, sarà nostro ospite per uno stage di Bjj il giorno 12 Giugno, con possibilità di estendere l'incontro al 13 (in mattinata).

Per la terza volta Rogerio sarà ospite della nostra Accademia.
Oltre ad essere uno degli esponenti di maggior spicco del Jiu Jitsu italiano, Olegario possiede un arsenale tecnico vastissimo. Ci sarà quindi l'opportunità, per tutti, di arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e ci saranno delle gradite sorprese nel corso dell'appuntamento.
E' importantissimo aderire a questa iniziativa e, per chi lo desideri, ci sarà l'ulteriore possibilità di prenotare una classe privata con il Maestro.
L'appuntamento sarà Sabato 12 Giugno dalle 14 alle 16.30.

mercoledì 12 maggio 2010

La gabbia di Pisa: Dangerous Zone, 16 Maggio!


 
Sarà il Palasport di Pisa l'arena che vedrà svolgersi il Dangerous Zone, 2° evento nella gabbia organizzato dal duo Giannessi-Cecconi, della Kurosaki.
Pisa ha proposto ufficialmente, prima in assoluto in Italia, le MMA nella gabbia, giusto un anno fa.
Formula vincente in un panorama che stenta a trovare i suoi ritmi, Dangerous Zone propone le MMA ai fighters più giovani, ragazzi con fame di gloria e voglia di farsi conoscere.
Fighters che hanno un ampio seguito locale, che garantiscono pubblico, tifo ed entusiasmo. La migliore soluzione possibile in questo momento.
L'atmosfera delle manifestazioni pisane è incendiaria, di quelle che si ricordano, soprattutto quando entrano nell'ottagono i ragazzi di casa. Folla incandescente e match dai ritmi vertiginosi, sostenuti da un pubblico appassionato e numeroso.
La fight card è studiata per avvicinare il pubblico alla disciplina, per cui vedrete volti meno conosciuti, ma di grandi prospettive, in grado di assicurare divertimento ai massimi livelli.

Tutto da non perdere: Dangerous Zone, Zona pericolosa..


ASSOCIAZIONE  SPORTIVA  DILETTANTISTICA
KUROSAKI  DOJO
TEAM   GIANNESSI- CECCONI
ARTI  MARZIALI  E  DA  COMBATTIMENTO
Via di Capiteta 2, 56100 Ospedaletto ( Pisa) 
Tel.  3491904922/3477964074  e-mail: kurosaki@libero.it
 
DANGEROUS ZONE – MMA  


-BOTTAI MICHELE             VS       BROZZI  MAURO     ROUND 2X5 MMA kg 70
( kurosaki team pi )                        ( team pisciotta mi )

-ADEMAY MARVIN            VS        FEDELE BRUNO     ROUND 2X5 MMA kg 78
(kurosaki team pi)                           (x1 boxing to)

-SARULLO FRANCESCO     VS       SALSANO DAVIDE   ROUND 2X5 MMA kg 73
    (team vigolo vicenza)                   ( x1 boxing to)     


- CANGELOSI SIMONE       VS        JORALDI QUSHKU   ROUND 2X5 MMA kg 76
  ( rendoki livorno)                           ( team pisciotta mi)

- NAVALESI ELISA            VS         BUCCI ANNALISA   ROUND 2X5 MMA kg 62
 (kurosaki team pisa)                        ( pro fighting rimini )
                                                                                      
- LEONI CHRISTIAN           VS        PENC DAVID          ROUND 2X5 MMA kg 93
  ( x1 boxing to)                              ( team mazzini parma)

- TORRES RAFFAEL          VS         BERTOLI DAMIANO ROUND  2X5 MMA kg 73
 ( team vigolo vicenza )                    ( kb verona)

- BACCI STEFANO             VS         DOTTA FEDERICO   ROUND 3X3 SHOOT KG 81
 ( kurosaki team pi)                          ( x1 boxing Genova)

- REMEDI ALBERTO           VS        CECCHINI JHONNY    ROUND 2X5  MMA kg 74
 ( team shuriken Viareggio )              ( rendoki livorno )

- FALCO PIETRO               VS          NANOSETTI GABRIELE  round 3x3 shoot boxe ( gym & co Montecatini )                    ( athena scandicci ) campionato italiano -67 kg
                                                                                                                                                    

sabato 8 maggio 2010

Vuoi allenarti ancora di più? Sei il benvenuto: leggi qui!

 
Il Martedì e Venerdì vi sarà la possibilità, per tutti i nostri soci, di allenarsi ancora di più, in una sorta di open mat, ovvero di allenamento libero in tutte le discipline. Chi vorrà aggiungere un'ora o due in più al proprio Pugilato, al proprio Jiu Jitsu, oppure alla Thai, o vorrà aggiungere nuove conoscenze al proprio bagaglio di atleta, potrà farlo, dalle 19 alle 22, magari facendo un pò di sparring, un pò di tecnica o qualche round di sacco. I ragazzi del Bjj stanno già sfruttando questa opportunità e chi si sta avvicinando alle MMA (un paio dei nostri), comincia ad apprendere le prime tecniche di Boxe e Ground and Pound applicate a quel contesto.
Potrete entrare e fermarvi per il tempo che vorrete (sempre nell'ambito 19/22 ed informandomi della vostra partecipazione, attraverso telefono o email della Palestra).
E' un'ottima occasione per tutti. Chi è in procinto di preparare una gara avrà accesso libero, mentre per gli altri l'entrata sarà di....2 euro!! 

 

martedì 4 maggio 2010

Intervista ai Campioni Italiani di Grappling (dal sito www.figr.it): Alberto Ceppi




ALBERTO CEPPI - 60kg Uomini
Ciao Alberto, complimenti per la tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling, presentati.
Ciao, mi chiamo Alberto Ceppi ho 24 anni e vivo a Mariano Comense in provincia di Como.
Il Grappling No-Gi e il Brazilian Jiu-Jitsu No-Gi sono due sport praticamente identici. Come hai conosciuto questi sport e quando e dove hai iniziato a praticarli ?
Ho conosciuto il Grappling e il Brazilian Jiu-Jitsu grazie ad internet, sempre su internet ho conosciuto l’Accademia Kama di Seregno del maestro Dino Fuoco, dove dal settembre del 2007 ho iniziato e continuo tutt’ora a praticare entrambi questi sport.
Quando hai iniziato a praticarlo cosa ti è piaciuto del Grappling ?
Fin dall’inizio la cosa che più mi è piaciuta è stata l’efficacia e la semplicità di questo sistema di lotta, ricordo ancora la mia prima lezione, nella quale ho visto ragazzi che pur praticando da poco tempo erano in grado di applicare delle finalizzazioni. La sera stessa ripensando all’esperienza appena vissuta mi sono detto che quello che volevo era imparare al meglio i principi di questo sport.
Con chi ti alleni ?
Mi alleno con il maestro Dino Fuoco.
Cosa fai nella vita ?
Studio Ingegneria Meccanica, e conto di conseguire la laurea quinquennale prima dell’estate.
Ti è piaciuta la gara ?
Al di là del risultato ottenuto, la gara è stata molto bella e ben organizzata. La piacevole località balneare di Santa Marinella ha poi fatto da cornice ad un bel weekend che penso abbia lasciato un piacevole ricordo a tutti i partecipanti.
Raccontaci della tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling.
Ritengo questa vittoria molto importante per la mia esperienza di lottatore, perché arriva in una competizione prestigiosa. Questo bel risultato conferma la bontà della preparazione fatta, la vittoria finale è stata costruita punto su punto contro avversari di esperienza che non hanno regalato nulla, applicando le tecniche studiate in allenamento.
Come ti sei preparato per questo campionato ? Quanti e quali sacrifici hai dovuto fare per raggiungere questa vittoria ?
Credo che la chiave di questa bella vittoria sia proprio la preparazione, mi sono allenato presso l’Accademia Kama 5 volte a settimana, non tutti gli allenamenti sono uguali a volte ci si dedica di più alla condizione atletica che è migliorata con movimenti funzionali alla lotta, altre volte si dà più enfasi alla parte tecnica vera e propria con sessioni di sparring più o meno intense.
Per quanto mi riguarda, prima di ogni gara il sacrificio più grande non è dovuto al volume di allenamento, ma è legato alla dieta da seguire per rientrare nel peso. Anche se non è un aspetto riguardante direttamente il Grappling so comunque che fa parte del gioco e bisogna accettarlo.
Qual’era la strategia che avevi deciso di adottare preparando questa gara ?
Non mi sono focalizzato su una strategia vera e propria, ho piuttosto curato alcuni aspetti del mio modo di lottare basandomi sull’esperienza maturata nelle ultime competizioni, cercando di individuare e correggere le mie debolezze e migliorare i punti di forza.
Un consiglio a chi inizia a praticare oggi il Grappling ?
Il consiglio principale a chi ha appena iniziato è di avere un minimo di pazienza, perché nelle prime settimane le cose possono apparire più difficili di quelle che in realtà sono, non bisogna preoccuparsi questa fase dura poco; è un po’ come rompere il ghiaccio. Una volta che si capiscono i principi base che non sono affatto complicati i miglioramenti sono assicurati. In breve tempo senza nemmeno rendersene conto si migliorano le proprie capacità in modo davvero incredibile, e giungono così le prime soddisfazioni.
Qual'è la caratteristica che un lottatore di Grappling deve necessariamente avere?
La caratteristica più importante è l’umiltà di ammettere che c’è sempre qualcosa da imparare da chiunque.
Se un tuo amico ti chiedesse cosa è il Grappling tu cosa gli risponderesti ?
Gli risponderei che il Grappling è un sistema di lotta il cui scopo principale è la finalizzazione dell’avversario tramite leva articolare o soffocamento. Il Grappling prevede quindi una parte in piedi nella quale si cerca di proiettare l’avversario, e una parte a terra in cui è importante ottenere una posizione di vantaggio e controllo, in modo da poter finalizzare l’avversario; poi concluderei invitando questo amico in palestra per partecipare ad un allenamento.
Il Grappling secondo te è uno sport per tutti ?
In quanto disciplina di lotta che vieta l’utilizzo di colpi di alcun genere, considero il Grappling uno sport adatto a tutti, indipendentemente dall’età a dagli obiettivi che ciascuno si pone.
Secondo te il Grappling quali lati caratteriali migliora ?
La sicurezza in se stessi, l’umiltà e il rispetto reciproco; che sono poi le caratteristiche più importanti per avere successo e migliorarsi in questa disciplina.
Da Campione Italiano dai qualche consiglio sull’allenamento e sulla preparazione alle gare.
Il consiglio principale che posso dare è quello di allenarsi seriamente, in modo che al momento della gara si abbia la sicurezza di aver fatto tutto il possibile per fare bene. Come per la condizione fisica questa sicurezza la si crea giorno per giorno; salire sul tatami con questa convinzione può essere l’arma in più per fare la differenza.
Un commento sulla situazione italiana attuale del Grappling.
In questo momento il Grappling è uno sport in veloce ascesa, il livello agonistico di ogni gara è sempre più alto della precedente e lo stesso discorso vale per il numero sempre maggiore di partecipanti; in conclusione la situazione attuale non può che rappresentare una base solida per un futuro di continua crescita.
Grazie e buon allenamento.

lunedì 3 maggio 2010

Fedor vs Randleman: uno dei match storici nella storia delle MMA

Uno dei match più incredibili nella storia delle MMA. Randleman va in suplex su Feor, che atterra sul collo. Il russo ribalta la situazione e finalizza l'americano.
Tutto al limite dell'umano.

domenica 2 maggio 2010

Studiare una disciplina per migliorarne un'altra?

Studiare una disciplina per migliorarne un'altra è utile? Studiare Boxe per migliorare la propria Muay Thai, oppure praticare Judo e Sambo per essere migliori in piedi, o viceversa?
Utile, utilissimo, ma "contestualizzato" o "de-contestualizzato"? Analizziamo. Imparare a boxare meglio per avere pugni migliori nella Muay Thai può servire, ma senza dimenticare che l'impostazione della guardia Thai è completamente differente. Se si vuole boxare meglio si deve allenare la disciplina "in toto". Fare Boxe. Poi la traslazione dei colpi verso la Muay Thai avverrà in maniera quasi naturale, perchè figlia della completa padronanza della disciplina, che farà "scartare" ciò che è utile da ciò che utile non è. E' pieno di Campioni del Mondo di Boxe che sono stati anche Campioni di Thai (Sot Chitalada, Samart Payakaroon per dirne un paio), ma questi usavano colpi differenti quando si cimentavano nell'una o nell'altra disciplina.
Fare Judo per migliorare il Bjj sarà inutile, visto che il Judo ha regole differenti ed  alcune delle proiezioni tipiche del Judo espongono ad una delle armi più letali del Jiu Jitsu: lo strangolamento. Idem il Bjj per il Judo: inutile se studiato in maniera fine a se stessa, visto che a terra nel Judo si lotta ormai molto poco.
La Lotta Olimpica insegna potenti atterramenti, ma poi i movimenti al suolo sono completamente contrari a quelli di Bjj (mai schiena a terra).
Il sistema migliore è quindi quello di praticare Lotta, Judo, Bjj, Sambo in maniera totale. Solo così,  come già detto, quando si passerà ad un'altra di queste discipline, si sarà in grado di trasportare i benefici di quanto appreso attraverso il "cross-training". Cross-training, ecco la parola magica.
Nelle MMA Saint Pierre fa allenamenti collettivi con la squadra canadese di  Lotta Olimpica, fa Boxe con pugili, e così via. Nel BTT dei tempi d'oro si facevano faceva sessioni di Lotta  Libera con lo scopo di schienare l'avversario. Senza contare poi che la miglior Boxe si impara praticandola con un pugile, il miglior Bjj con un lottatore di Jiu Jitsu e via discorrendo.
Questo per chi voglia migliorarsi e, comunque, non  è una regola universale.
All'Abu Dhabi Combat Club, dove mi sono allenato una decina di anni fa, si faceva  infatti in maniera un pò differente: tutti i praticanti di Submission Wrestling, al termine della sessione specifica , trascorrevano circa 15 minuti con Sasha Savko, un  fortissimo Lottatore di Libera  nato in Bielorussia.
15 minuti in cui spiegava una proiezione che andava ripetuta in velocità per un buon numero di volte. Quindi una seconda proiezione ed una terza. Allenante, utile e...quotidiano.
Savko, dal canto suo, si allenava con i Grapplers per apprendere le uscite dalle finalizzazioni (studio che gli permise di ottenere ottimi risultati nei tornei dell'ADCC).
In questo caso si "estraeva" dalla Lotta Olimpica la sola parte di interesse, tralasciando tutto il resto.
Due sistemi, una parola: cross-training, sia esso per Boxe e Thai o per Bjj e Grappling. 
                           

venerdì 30 aprile 2010

Andrea inizia il suo cammino verso le MMA

Andrea si allena da noi dal 5 Ottobre 2009. Ha combattuto in 2 tornei di Grappling ed in uno di Bjj. Ha esordito dopo soli due mesi e mezzo, battendo due avversari ed arrendendosi di misura nei quarti di finale dell'Italian Grappling Open di Milano. Poi, ha battuto 5 avversari e si è aggiudicato il torneo, cinture bianche, del circuito di BJJ Torino Jiu Jitsu Challenge, a 5 mesi dal suo ingresso alla Kama. Ad Aprile ha partecipato ai Campionati Italiani di Grappling, dove ha ottenuto un prestigioso 5° posto.
Nel complesso ha sostenuto 12 lotte, vincendone 9 e e perdendone solo 3.
Questa settimana Andrea ha iniziato ad allenarsi di Boxe, iniziando di fatto la preparazione che lo condurrà all'esordio nelle MMA, entro l'Autunno.
Il nostro alfiere si allena tutti i giorni, integrando Grappling e Bjj con il lavoro in palestra e l'allenamento con i colpi.
Entro l'inizio dell'Estate gli allenamenti cominceranno ad intensificarsi notevolmente, ma intanto già si prepara per almeno un altro paio di competizioni di Grappling e Bjj.

domenica 25 aprile 2010

Il decalogo del Pugilatore

Sii sempre leale e corretto anche con coloro che non lo sono con te.
Dimostrerai, così, la tua distinzione morala e di difenderai da loro.

Come atleta sii sempre coscienzioso e costante nella preparazione. La
prima vittoria devi riportarla su te stesso.
Rispetta sempre l’avversario, non umiliarlo anche se la tua superiorità te lo consente senza rischi.
Sul ring battiti sempre con serietà e consapevolezza, dando tutto quello
che puoi, anche se ti costa pena e dolore.

Se rilevi, nel corso del combattimento, che hai già dato tutto ed il tuo
fisico può incorrere in lesioni pericolose, accetta la sconfitta anzitempo, ti
eleverai moralmente , onorerai lo sport e rimarrai fisicamente integro,
per continuare a batterti ed a rifarti.

Rispetta sempre l’arbitro, il pubblico e coloro che ti applaudono o ti
avversano. Sul ring sei come una divinità che può essere adorata o
negata, pregata o bestemmiata.

Sii forte negli errori altrui e nell’ingiustizia e non farti ragione da solo,
usando la tua forza. Un risultato tecnico ingiusto o sbagliato può darti un
rispetto ed un prestigio maggiori di una vittoria.

Sii sempre onesto, laborioso e serio. Solo così sarai degno di chiamarti
sportivo e di fregiarti col prestigioso appellativo di ‘’pugile’’.

Onora ed ama la tua famiglia, stima i tuoi dirigenti, gli allenatori e tutti
coloro che fanno dello sport e che lo sostengono; rispetta prima e dopo
l’incontro il tuo avversario con serietà, serenità, compostezza ed
umanità.

Non esaltarti nella vittoria r non avvilirti nella sconfitta. Nella boxe la
vittoria tecnica differenzia gli atleti occasionalmente, ma la serietà ed il
rispetto li accomunano e li parificano.

venerdì 23 aprile 2010

E così tu vorresti essere un combattente?

Questo è il racconto di un giovane canadese che, deciso a dedicarsi alle MMA, lascia tutto e decide di allenarsi a tempo pieno.
Questa lettura potrà motivarti, oppure spaventarti. Nel secondo caso, lascia perdere.

Ricordo ancora il debutto della UFC sulla Spike TV. Era il 2005 e lo sport delle MMA (mixed martial arts) esplose nella coscienza sociale del Nord America. Per me fu una vera folgorazione. Vedere quegli uomini sacrificare tutto per avere un'opportunità per realizzare i propri obiettivi fu un'esperienza intensa. Fu allora che mi innamorai di questo sport. Per combattere dovevi essere il più forte, veloce, agile, atletico oltre a possedere una maestria unica in discipline differenti. Per stare in piedi e combattere dovevi essere un mostro. Un vero mostro. Certo gli spettatori considerano i combattenti di basso e medio livello come "cibo in scatola", carne da macello per nutrire gli animali da combattimento che sono ai vertici della loro categoria di peso. Ma dimenticano una cosa però: ogni combattente non è solo il migliore della sua palestra, è il migliore della sua città, della sua provincia e della sua regione. Ogni combattente è davvero un cazzutissimo figlio di buona donna.
Beh, io volevo essere uno di loro. Nel 2008 ho deciso di fare il salto. Ho mollato un lavoro decente e mi sono trasferito ad Ottawa per seguire il mio sogno. Ottawa è un buon posto per le MMA, ci sono palestre piene di gente durissima. Basta con il powerlifting, volevo essere un combattente di MMA! Come maestro scelsi un combattente professionista Craig "Farmer" Brown ed iniziai ad allenarmi alla FIT MMA.
La scuola è un mix di gente con esperienza, di alcuni professionisti e di potenziali talenti. È piccola, ma è una vera famiglia. Craig è un dannatissimo bastardo ed un grande combattente. Recentemente, il 13 giugno 2009 per la precisione, si è battuto in un incontro di W1 MMA.

Gli obiettivi

Perché sto scrivendo questo articolo? Beh, il 28 giugno 2009, si è tenuto un torneo di MMA a Gatineau, una città vicino ad Ottawa. La nostra scuola impone ai suoi ragazzi di combattere in una farm league prima di debuttare come professionisti. Ti devi testare sul campo, combattere. Gli allenamenti non sono sufficienti. Devi provare le tue abilità e il tuo coraggio. Dopo, e solo dopo, ti aspettano le Termopili.
È stato il mio debutto. Avevo un unico obiettivo: dominare la mia categoria di peso. Un piazzamento non era un'alternativa accettabile. Se avessi vinto gli incontri, la mia intenzione era quella di partecipare ad un altro torneo amatoriale entro la fine dell'anno. Le mie aspettative erano alte. Il mio piano per diventare una combattente professionista prevedeva di dominare il torneo, il primo passo del viaggio per realizzare il mio potenziale.
La preparazione al torneo è stata durissima. Io venivo dal powerlifitng, con anni di allenamenti in stile Westside. Ero incredibilmente giù di forma. È stato un processo lungo e faticoso raggiungere certi standard atletici, ma grazie ai principi ed alle sessioni contenute nel libro di Martin Rooney Training for Warriors, i miglioramenti sono stati notevoli. L'Hurricane training è di un'intensità brutale, tanto devastante quanto produttivo. Mai provato nulla di simile.
Dopo mesi di sperimentazione giunsi a definire un programma di forza soddisfacente. Un programma che mi consentisse di migliorare sul ring. Ho lavorato per sottrazione. Tutto ciò che peggiorava le mie performance sul ring veniva eliminato e modificato. Bilanciare le sessioni con i pesi e quelle di MMA, trovare il giusto compromesso è stato davvero complesso. Volevo continuare a staccare, squattare e fare panca perché lo adoravo, ma purtroppo non rappresentavano necessariamente un vantaggio sul ring.
In sostanza ho usato il sistema di Martin per il condizionamento fisico ed una versione modificata del 5/3/1 di Jim Wendler come base del mio programma per lo sviluppo della forza. I requisiti per l'adozione di un programma di forza erano un volume di lavoro non eccessivamente alto e non troppo intenso. Tutto questo per non incidere troppo pesantemente sul mio sistema nervoso e sulle mie capacità di recupero mantenendo e possibilmente migliorando i miei livelli di forza.
Lo dico ora per non doverlo ripetere più: io non conosco alcun segreto, né per la progettazione del paradigma di allenamento definitivo, né per il recupero, né per il condizionamento. Quello che so, è che amo l'allenamento fisico, ed ho una vera passione per quanto riguarda l'apprendimento di tutto ciò che riguarda il mondo della forza e del condizionamento. Non sono un guru. Cerco sempre di essere umile.
So anche un'altra cosa: il momento nel quale inizi a sentirti stanco mentre stai combattendo è il momento nel quale inizi a sentirti vulnerabile. Perdi in sicurezza, ci pensi due volte prima di attaccare perché ti preoccupano i tuoi livelli di energia. È una pessima situazione nella quale ritrovarsi mentre stai lottando per sopravvivere ad un avversario che ti vuole spaccare la testa, sottometterti o spaccarti un braccio con una leva. Per questo devi essere forte, per questo devi essere estremamente condizionato fisicamente e mentalmente.

Il programma

  • Lunedì: 2-3 ore di sessioni specifiche di BJJ e MMA
  • Martedì: 1 ora di MT, con una sessione di pesi 2 ore dopo (sessione A)
  • Mercoledì: 2-3 ore di sessioni specifiche di BJJ e MMA
  • Giovedì: 1 ora di MT, con una sessione di pesi 2 ore dopo (sessione B)
  • Venerdì: sessione sul ring (non strutturata. Di volta in volta poteva concentrarsi sullo sparring, sul lavoro a terra, sulla boxe oppure sul recupero)
  • Sabato: 1 ora di MT seguita da una sessione di 1 ora di MMA (oppure recupero) e da 1 ora, 1 ora e mezza di hurricane training per il condizionamento
  • Domenica: recupero
Note: tutte le sessioni con i pesi le eseguivo con un cardiofrequenzimetro per mantenere la frequenza cardiaca sopra i 160 battiti al minuto. Iniziavo la serie successiva non appena la frequenza scendeva sotto questa soglia. Mi concedevo recuperi più lunghi solo quando dovevo caricare o scaricare il bilanciere. Tutto il lavoro di condizionamento lo svolgevo con il paradenti. Ragazzi, fa tutta la differenza di questo mondo abituarsi a respirare con il paradenti mentre si fa condizionamento. Ho eliminato così una variabile (la capacità di respirare) che mi ha permesso di monitorare i progressi del mio lavoro di condizionamento e come questi impattavano sul lavoro specifico.

Programma di forza

Sessione A

  1. Scatti
  2. Deadlift
  3. Lavoro principale per la parte superiore del corpo: Dip e/o floor press con i manubri
  4. Olympic lift come clean e high pull
  5. Rematore
  6. Lavoro complementare per la parte inferiore del corpo: front squat, Zercher squat/affondi
  7. Esercizi per gli addominali
  8. Foam roller

Sessione B

  1. Scatti
  2. Lavoro principale per la parte superiore del corpo: Military press, lanci con palla medica
  3. Trazioni sia in chin-up che in pull-up
  4. Lavoro complementare per la parte inferiore del corpo: Box jump, affondi con i manubri
  5. Esercizi per gli addominali con il peso
  6. Stretching
Note: gli esercizi con l'etichetta uno venivano eseguiti nelle settimane 1 e 2 del programma. Gli esercizi con l'etichetta 2 nelle settimane 3 e 4.

Sessione A

A) Scatti sul tappeto: dopo il riscaldamento eseguivo degli scatti con una pendenza del 10% e 30 secondi di recupero tra i vari scatti.
Round 1: 9, 10, 11 miglia orarie al 10% di inclinazione per 20-30 secondi
Round 2: 12, 13 miglia orarie al 10% di inclinazione per 15-20 secondi
Round 3: 14, 15 miglia orarie al 10% di inclinazione per 10-15 secondi
Note: cercavo di aumentare di 2-3 secondi la durata dello scatto ogni settimana man mano che si avvicinava il torneo. Tutti gli scatti li eseguivo con il paradenti in bocca.
B) Deadlift
Week 1: 60% x 5, 65% x 5
Week 2: 70% x 5, 75% x 5
Week 3: 80% x 5, 85% x 3
Week 4: 90% x 3, 95% x 1
Note: la riduzione del volume di lavoro mi ha aiutato con il recupero dal momento che impattava di meno sul mio sistema nervoso. Mi ha permesso anche di migliorare i miei livelli di forza.
C1) Floor press con i manubri: le serie consistevano di 8-20 ripetizioni cercando di aumentare sempre il carico.
C2) Dip: cercavo di stabilire un record di parallele a corpo libero oppure lavoravo con carichi basati sul 2RM.
D1) Clean: ogni ripetizione iniziava al ginocchio (hang clean) per migliorare velocità e flessibilità. Le ripetizioni variavano tra le 6 o più di 10 per 2 serie. Nella prima settimana il carico era più leggero per un maggior numero di ripetizioni (ad esempio135 x 10) e la sessione successiva era più pesante (185 x 8 x 2).
D2) High pull: lo schema di carico era il medesimo dei clean.
E) Rematore: usavo qualsiasi variante (bilanciere, manubri, ecc..). Le ripetizioni variavano tra le 8-30 (cercando di utilizzare il metodo "Kroc" L.A.T. almeno due volte al mese) per 2-4 serie.
F1) Front squat: l'enfasi era sul volume e non sul carico: 8-10 x 2 serie come minimo.

F2) Zercher squat o Zercher affondi: stessi parametri usati per il front squat. In realtà gli affondi Zercher erano eseguiti come se volessi eseguire una proiezione di un avversario.
G1) Esercizi addominali eseguiti con la palla medica: ogni volta variavo gli esercizi. L'ultimo esercizio era sempre eseguito su una palla Bosu per migliorare la stabilità.
G2) Grappler twist and grappler Thai knee: li eseguivo in superset. L'obiettivo era quello di aumentare gradualmente il carico. 20-25 ripetizioni x 2-3 serie.
H) Lavoro con il Foam roller: 5-10 minuti.

Sessione B

A) Scatti sul tappeto: stessi parametri descritti in precedenza.
B) Squat
Week 1: 50/55/60% x 2 x 8-10
Week 2: 65 x 5, 75 x 5
Week 3: 80 x 5, 85 x 3
Week 4: 90 x 3, 95 x 1

C1) Military press: settimana 1 con il 5RM, e settimana 2 con il 3RM.
C2) Standing medicine ball: l'obiettivo era il maggior numero di ripetizioni in una frazione di tempo stabilita (serie da 30 secondi x 3-4 serie, 30 secondi di recupero tra le serie).
D) Chin/pull-up: una sessione al mese era eseguita a corpo libero. Consisteva di chin, pull-up, ½ chin, salti alternando la presa. Infine eseguivo del lavoro per la presa camminando. Gli ultimi 2 movimenti li puoi vedere qui:
un'altra sessione invece consisteva in un nuovo tentativo di record a corpo libero, mentre l'ultima era dedicata a chin e pull-up con il peso.
E1) Box jump: l'altezza del box era di 20 pollici. Per rendere le cose più interessanti usavo una palla Bosu come base dalla quale balzare. Dopo un riscaldamento a corpo libero di 10 balzi, eseguivo 2-3 serie da 10 balzi con il peso.
E2) Affondi grappler con i manubri: si tratta di un affondo tradizionale con un twist in stile Training for Warriors.
F) Lavoro per gli addominali con il peso
Week 1 and 2: Addominali Standing cable e leg raise
Week 3: Spread eagle sit-up e leg raise
Week 4: Barbell crunch e leg raise
H) Stretching
Alcune note: il sistema "Training for Warriors" mi ha aiutato davvero moltissimo. Si concentra sull'uso di scatti ad intervalli, su vari movimenti a corpo libero, SPP, movimenti con il bilanciere ed esercizi in stile strongman per migliorare i tuoi sistemi energetici. Martin ha creato un sistema complesso e realmente efficace come testimoniano i successi conseguiti da gente come Ricardo Almeda, Frankie Edgar, Jim e Dan Miller. Il mio consiglio è quello di acquistare tutto il materiale editato da Martin (libro e DVD). Ho provato alcuni drill per migliorare i miei livelli di condizionamento. Alcuni li ho usati come riscaldamento, altri sono diventati parte delle mie sessioni di allenamento. Esistono migliaia di drill per il condizionamento. Ricordati che la migliore arma che hai a disposizione è la tua istruzione. C'è un fondamento di verità in ogni programma che cerchi di eliminare una debolezza, un limite di un atleta. Per cui sii curioso e soprattutto sii critico. Come esiste la verità, esiste anche la spazzatura. Là fuori ce n'è un sacco. Abbi il coraggio di sperimentare. Se una cosa non migliora la tua performance sul ring, rigettala e passa ad altro. Le MMA e il BJJ sono forse gli unici sport nei quali devi competere ogni dannatissima volta che sali sul ring o sul materassino. Educati ed acquista consapevolezza fino ad arrivare progettare i tuoi programmi di allenamento. Se hai la fortuna di avere un coach e/o un maestro, cerca di assorbire la sua conoscenza. Le arti marziali sono innanzitutto un percorso individuale di autocoscienza, ricordalo. Assumiti la responsabilità di determinare il tuo destino. È la strada che ti trasformerà da allievo in maestro. Dopo questo sproloquio, eccoti alcuni esempi di drill di condizionamento:

Riscaldamento: le 6 P

L'allenamento rappresenta uno stress. Se lo gestisci male, non ottimizzando recupero, alimentazione, sonno e riscaldamento (giusto per citare alcuni fattori) l'unica cosa che ti garantisci è un infortunio. Un modo per prevenire infortuni è quella di seguire la regola delle 6 P - proper preparation prevents piss poor performance -: una preparazione adeguata previene perfomance scarse (ndt: certo che in Inglese suona più incisivo).
Personalmente ritengo che la routine di riscaldamento proposta da Parisi sia la più efficace.

Conditioning drill

Un'unica regola: tutto il lavoro di condizionamento va eseguito con il paradenti in bocca. È una regola empirica, siamo tutti d'accordo, ma così ti abituerai a respirare come se fossi durante un combattimento.

Plate push

Ok non hai modo di utilizzare un prowler? Prendi un asciugamano o un materassino, piazzaci sopra dei dischi e spingilo. Come esercizio di condizionamento è letale. Davvero devastante. Prova a spararti 5 serie da 50 metri con un minuto di recupero e poi dimmi. Sempre ammesso che tu riesca ancora a parlare.

Circuito Wrestler

Efficace. Poco altro da dire. Utilizza un carico compreso tra il 70-80% del limite superiore della tua categoria di peso. Esegui il circuito con una transizione minima se non nulla tra i vari esercizi. Questo circuito ti impegnerà tra i 90 e i 120 secondi, che poi è la durata di un round di MMA.
Ad esempio un combattente di 84 kg potrebbe utilizzare un carico di circa 60 kg, per iniziare:
  1. Clean x 5
  2. Romanian deadlift x 5
  3. Front squat x 5
  4. Overhead press x 5
  5. Clean x 5
Cerca di eseguirlo mantenendo tra gli esercizi i tempi di recupero più brevi possibili.

Legal eagle drill

Questo l'ho mutuato dal manuale di preparazione fisica dell'Esercito canadese. Puoi adattarlo agli standard richiesti dall'esercito della tua nazione. Diciamo che è un circuito con cui divertirsi e si presta molto ad essere riadattato a piacimento. Io ti consiglio di inserirlo spesso in modo da valutare i tuoi progressi. Appena riesci a superare il livello standard rendilo più difficile.
  1. 2.5 Km/1.5 mile di corsa con un tempo limite di 11 minuti. Idealmente dovresti scendere sotto i 9 minuti.
  2. 40 o più push-ups
  3. 40 o più sit-up
  4. 5 o più pull-up con arco di movimento completo
Il giubbotto zavorrato diverrà un compagno fedele.

Movimenti composti con il bilanciere

Eccone un esempio:
  1. Deadlift
  2. Romanian deadlift
  3. Shrug
  4. Clean
  5. Upright row
  6. Overhead press
  7. Back squat
  8. Row
Puoi creare le combinazione ed adottare le ampiezze di movimento che preferisci. C'è davvero da sbizzarrirsi. Le regole:
  • Il bilanciere si deve sempre muovere velocemente
  • Esegui tra le 6-8 ripetizioni per serie
Un esempio di circuito (R1 sta per round numero 1, ecc..):
  • R1: Inizia con il bilanciere libero
  • R2: Aggiungi 5 kg
  • R3: Aggiungi altri 5 kg
  • R4: Togli 5 kg
  • R5: Usa il bilanciere libero
Recupera tra i 30 e i 60 secondi.

"Tri-plex" di Louie

Ogni movimento prevede l'esecuzione di una singola ripetizione. Non c'è recupero tra un movimento e l'altro. Ogni movimento inizia con le ginocchia al suolo per migliorare l'esplosività. Il recupero è di 30 secondi.
  1. High pull
  2. Clean
  3. Clean and press

Circuiti a stazione

Inizialmente seguivo il protocollo di Tabata. Poi mi sono orientato verso 50-60 secondi di lavoro intervallati da 10 secondi di recupero. Ecco un possibile esempio di round da ripetere per 3 volte:
  1. Plate push x 30 metri
  2. Medicine ball chest pass x 30
  3. Dumbbell/kettlebell swing x 10
  4. Medicine ball slam x 10
  5. Box jump x 10
Un altro esempio:
  • R1) Dumbbell swing
    One-arm floor press
    Plate push x 50 metri
  • R2) Turkish get-up
    Dumbbell power clean
    Plate push x 50 metri
  • R3) Louie's burpee
    Grappler's lunge
    One-arm clean and jerk
  • R4) Plate push x 3 minuti
Cerca di eseguire ogni esercizio per un minuto con 60 secondi di recupero dopo ogni round. Per gli esercizi iso-laterali esegui per 30 secondi per lato. Questo ti porterà a 3 minuti di round che poi è la durata di un round per i tornei regionali di MMA nel Quebec.
Un altro dei miei favoriti:
  • R1: Dumbbell swing
    Sledge swing
    Plate push
  • R2: Agility shuffle
    Louie burpee
    Box jump
  • R3: Dumbbell power clean
    One-arm floor press
    Half Bosu ball plyo jump
  • R4: Explosive step-up
    Turkish get-up
    Db Snatch
  • R5: Plate push x 30 metri (approssimativamente 30 secondi)
    "Fedor" pogo con un bilanciere da 6 kg x 30 secondi
    (ripeti R5 x 4 volte)
Giuro che è l'ultimo:
  • R1: Dumbbell swing
    Sledge hammer around the world
    Fedor pogo
    Bulgarian split squat
  • R2: Medicine ball alternating push-up
    Medicine ball slam
    Explosive step-up
    Dumbbell clean
  • R3: Louie burpee
    Turkish get-up
    Grappler's lunge
    Russian twist
  • R4: Medicine ball vertical throw
    Box jump
    Agility pad
    Seated good morning

Recupero

Dopo ogni sessione eseguo 5-10 minuti di lavoro con il foam roller iniziando dai polpacci fino ad arrivare ai pettorali ed ai bicipiti.
Il torneo l'ho vinto nella categoria 84 kg. Ho dovuto lottare contro 2 avversari in scontri incrociati con 2 minuti di recupero circa tra un incontro e l'altro. Il primo l'ho battuto alla fine del secondo round. Gli ho causato un problema ad un gomito che l'ha costretto al ritiro. Il secondo l'ho dominato sulla distanza. Ho avuto anche la possibilità di vincerlo per sottomissione ma ho preferito testarmi sulla resistenza. Ho vinto ai punti.
Dopo il torneo ho attaccato a mezzanotte con il mio turno al lavoro come guardia giurata. È stata un'esperienza incredibile. È il viaggio che ti definisce, non la meta. Sono cose che puoi imparare solo se le vivi.

Lezione numero 1: la flessibilità è vitale ed ogni crisi è una sfida.

Sapevo di essere fisicamente forte. Non sapevo quanto fossi condizionato. Mi ero preparato al torneo con 2 sessioni settimanali di condizionamento ed una di forza. La sfida più difficile è stata affrontare il posticipo del torneo di un mese. Dopo una settimana di riadattamento ho scelto di aumentare l'intensità delle sessioni piuttosto che il volume del lavoro. È stata una buona scelta. Durante i match non mi sono mai sentito stanco.

Lezione numero 2: l'istruzione è il deus ex machina della grandezza.

Ho passato ore a studiare e pianificare piani per rientrare nella categoria di peso e "rimbalzare". Il mio primo tentativo mi ha consentito di perdere peso ma mi ha prosciugato a livello di energia tanto da portarmi a perdere un incontro di jujitsu che stavo dominando ai punti. Per il mio secondo tentativo mi sono orientato sul metodo di Matt Kroc che combina saune, docce fredde ed acqua distillata. Una vera odissea. Nel giro di 24 ore sono passato da 90 kg ad 84 per poi ritornare a 90. Davvero stressante, soprattutto a livello mentale.

Lezione numero 3: Preparati, combatti, e prevali.

Per settimane, ho passato ore a visualizzare scenari e possibili dinamiche dei combattimenti. Per ogni possibile sconfitta ho sviluppato una risposta per evitarla. Questo mi ha aiutato ad affrontare la paura del fallimento, a gustare il sapore della paura e fronteggiarlo. Concentrazione sul caos e sua gestione. Ero pronto. Nonostante uno spostamento all'ultimo minuto degli orari degli incontri. La mia categoria ha subito un ritardo di 2-3 ore. Per calmarmi, ogni 30 minuti eseguivo il riscaldamento. Ho ritenuto fosse meglio bruciare un po' di energia e farmi trovare pronto, piuttosto che farmi beccare impreparato. Rotolamenti, tecniche di svincolamento e il Parisi warm up mi hanno permesso di restare concentrato. Ho commesso l'errore di non riscaldare a sufficienza le mani. Cosa che mi tornerà utile la prossima volta.

Lezione numero 4: il viaggio non termina mai. Ogni fermata è un'opportunità per crescere.

Subito dopo aver vinto il torneo, ho perso il lavoro. L'allenamento diventa un altro mondo quando non puoi neanche pagare le bollette. Sei costretto ad affrontare la paura e la frustrazione. Ho trasformato quel periodo in un'opportunità per migliorare la mia istruzione e la mia preparazione. Ho trovato un altro lavoro. È dura, ogni giorno è una lotta, ma il mio sogno si è trasformato da desiderio a un credo. Concentrazione, sacrificio e duro lavoro sono le chiavi per il successo.

Lezione numero 5: se ti alleni per la forza, lascia che definisca ogni aspetto della tua esistenza.

Ho seguito per un po' il programma di Wendler 5/3/1 con ottimi risultati, ma il volume di lavoro per le mie capacità di recupero unitamente agli allenamenti MMA era eccessivo. Questo mi ha indotto a modificarlo., tagliando tutto ciò che non fosse vitale.
Settimana 1
  • Squat e military press, 80% x 5
  • Body weight chin-up x AMRAP (un acronimo che sta per As Many Repetitions As Possible, cioè il massimo numero di ripetizioni possibile) x 4 serie
  • Esercizi addominali con peso, 2-3 serie x 2-3 esercizi
Settimana 2
  • Squat e military press, 90% x 3
  • Chin-up con peso x 3-5 ripetizioni (tentando sempre di stabilire un primato personale per numero di ripetizioni o peso)
  • Esercizi addominali con peso
Nelle terza e quarta settimana ho inserito gli stacchi al posto dello squat. Per la parte superiore mi sono alternato tra dip, floor press e press su inclinata con parametri di carico che si concentravano su un numero di ripetizioni più alto. Alternavo anche il rematore in stile Kroc con i chin-up e chiudevo con il rematore con il bilanciere.
Abbastanza semplice e basilare. Mi sento benissimo e continuo a stabilire nuovi primati personali. Sto lavorando anche con un paio di altri combattenti per sperimentare diversi volumi di lavoro e migliorare i livelli di forza.
Per il condizionamento mi sono orientato sui movimenti base con il bilanciere, alcuni movimenti a corpo libero e gli scatti in circuit che cercano di essere caotici. Questo perché le MMA ti espongono a situazioni caotiche. È la strada migliore? Non lo so, ma su di me sta funzionando.
Combinando metodi differenti, sto imparando ad esprimere potenza in uno stato di affaticamento e passare ad espressioni di pura velocità. Sto ancora sperimentando, cercando di trovare la mia strada.

Lezione finale: c'è sempre una via di fuga.

Impara i fondamentali dell'allenamento per lo sviluppo della forza e poi inizia il tuo personalissimo viaggio. Se hai bisogno di condividere e di discutere non esitare a contattarmi.
Dana white, presidente dell'UFC ha dichiarato: "Lasciate che vi spieghi una cosa. Esiste un'opportunità unica. Se vuoi essere realmente un combattente (hey intendo essere come uno dei ragazzi che sono appesi là sul muro) questa è un'opportunità strabiliante. Non dovrai più preoccuparti delle bollette, non dovrai più preoccuparti di quello che accade là fuori. Noi abbiamo alcuni dei migliori maestri di lotta, boxe e muay thai. Non devi far altro che allenarti e desiderare di diventare il miglior combattente possibile. Capisci che intendo? Quanto vuoi essere duro? Stiamo reclutando i migliori combattenti del paese. Sei uno di loro? Combatterai davanti ad un mucchio di persone. Hai idea dell'opportunità che ti sto offrendo? C'è qualcuno che non vorrebbe essere qui? C'è qualcuno che desidera vincere? C'è qualcuno che vuole combattere? Venite da me. Vuoi essere un fottutissimo combattente? Vuoi essere un combattente? Questa è la domanda"

lunedì 19 aprile 2010

Campionato Italiano di Grappling: Alberto vince, Andrea tra i primi cinque!


 
Alberto ha vinto il suo primo Campionato Italiano di Grappling, consacrandosi come il miglior grappler fino ai 60 kg. Ha battuto due lottatori ai punti, entrambi tra i migliori del circuito (un ragazzo del Rio Grappling ed uno dell'Hung Mun).
Primo match risolto con un single leg, poi pressione dalla mezza guardia e stabilizzazione (ma anche qualche bella difesa su tentativi di finalizzazione), mentre il secondo è stato vinto 8-0, con finalizzazione sfiorata nei 10 secondi finali.
Curiosità: dopo il taglio del peso, Alberto, il giorno seguente, ha recuperato quasi 6 kg.




Per Andrea un altro importante test, risoltosi alla grande. Tra i III serie 80 kg (affollatissima), ha passato il primo tiurno, poi ha battuto il primo avversario con un brabo choke da antologia (davvero una delle finalizzazioni più belle della giornata). Ha poi vinto nettamente il secondo match, facendo punti in piedi e a terra, ma ha perso la semifinale di misura e la finale terzo posto contro un judoka con 25 anni di esperienza nella sua disciplina.

giovedì 15 aprile 2010

Campionati Italiani di Grappling: su Alberto e Andrea si ripongono le aspettative di tutta la Kama

Tra poche ore partiremo alla volta di Santa Marinella, dove, Domenica 18, Alberto nei 60 kg (I serie) e Andrea 80 kg (III serie) saranno ancora una volta sulla materassina per giocarsela alla grande.
Sono le ore della vigilia.
Alberto, reduce dai Mondiali di Grappling di tre settimane fa, ormai divenuto un lottatore conosciuto nel panorama nazionale, ed Andrea, fresco vincitore in un torneo nazionale di Jiu Jitsu, quattro settimane fa, dopo una breve pausa si sono ributtati anima e corpo nella preparazione di questa importante competizione, che li vedrà opposti ai migliori italiani.
Nonostante gli acciacchi di una stagione molto impegnativa, i nostri alfieri arrivano a questo appuntamento in piena forma, non avendo mai saltato una sessione di allenamento, per sei giorni a settimana, oltre le contratture, gli acciacchi e le costole dolenti.
Ci saranno ache stavolta e, ci scommettiamo, lottando alla grande, con il cuore e la grinta che contraddistinguono i nostri atleti!

sabato 10 aprile 2010

Leglocks=Masakazu Imanari

Masakazu Imanari, è un fighter di MMA e di Grappling, particolarmente specializzato nelle chiavi agli arti inferiori, applicate con precisione e ferocia.

Qui "azzoppa" Jean Silva, Cintura Nera di Bjj


 
Qui bracca Jorge Gurgel, un altro top del Brazilian Jiu Jitsu



In quest'ultimo match, applica una "kimura al ginocchio", una tecnica dal nome piuttosto sinistro. Vittima è Mike Brown




Molto spesso, se applicati con padronanza, questi attacchi fanno la differenza...


lunedì 5 aprile 2010

Allenarsi in Brasile

Nel link il report di un praticante Nord-Americano presso una Accademia della Carlson Gracie, a Rio De Janeiro, Brasile.

Di interesse alcuni particolari:


  • Vengono insegnate massimo un paio di tecniche per classe. Maggiore enfasi è data allo sparring
  • Lo sparring avviene in maniera rilassata, senza focalizzarsi troppo su "chi ha finalizzato chi". L'atteggiamento è più vicino ad uno sparring costruttivo che non a "dare tutto o niente"
  • Minore influenza di tecniche di wrestling (si pratica un Jiu Jitsu più "puro")

E' in inglese, ma credo sia ampiamente comprensibile:

http://www.grapplearts.com/BJJ-Training-In-Brazil.html



domenica 4 aprile 2010

Il Sambo


http://www.youtube.com/watch?v=XCCnChieZTc


Igor Kurinnoy, russo, è stato il più grande Lottatore di Sambo di sempre ed uno dei migliori Grapplers in senso assoluto. Il link allegato all'immagine, mostra una lunga serie di tecniche, in piedi ed al suolo, proposte da questo campione. Il Sambo è una desciplina che si "declina" in tre varianti: versione Sportiva (Disciplina di Lotta senza colpi); versione per la Difesa Personale; versione Combat Sambo (con colpi e lotta) Si tratta di un sistema di combattimento molto completo e validissimo anche per la Difesa Personale. Per info e dettagli gsu regole e storia di questa disciplina, guardate qui: http://www.filsambo.it