sabato 27 luglio 2013

Il buon consiglio


Credo che avere rispetto delle persone e, quindi, di chi frequenti un'Arte Marziale o uno Sport da Combattimento, significhi parlare loro in maniera diretta, senza malanimo a cattiveria, ma schiettamente.
Un proverbio dell'Est dice: "La verità fa star male, ma non dà rabbia".
In quest'ottica, sempre considerando le singole sensibilità (non si può avere la presunzione o l'arroganza di parlare ad un uomo di 40-50 anni come si farebbe con un ragazzo di 20), credo nell'importanza di indicare quelle che, secondo me, sono le strade che possano portare beneficio alla propria pratica.
Lo dico e lo posso dire perché non ho mai chiesto 1 euro ad un ragazzo della mia Accademia, che si sia allenato con me fuori dall'orario previsto, indipendentemente dal livello, dall'età e dalla cintura.
Chi dirà che siete bravissimi ed in costante miglioramento, probabilmente è qualcuno che vi tiene una lezione privata, che peraltro è una pratica pienamente legittima.
Però, e mi sbaglierò, continuo a credere che chi dice qualcosa senza che ne abbia ritorno economico, abbia un valore più sincero di chi, al contrario, ne trarrà beneficio.
Tenevo a condividere questo pensiero, dopo aver incontrato, a distanza di tempo, una persona a cui devo molto ed i cui consigli sono stati per me preziosi...e gratuiti.

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