lunedì 10 dicembre 2012

La crescita del Jiu Jitsu: organizzazione, pianificazione e giovani


Il grande incremento di praticanti di Jiu Jitsu, all'interno della nostra Accademia, non può che avere positivi effetti su ciascun singolo.
Essere in tanti significa avere ampi margini di miglioramento, per il solo fatto che si ha la possibilità di diversificare lo sparring, con avversari di differente stile e biotipo.
Si può lottare con chi prediliga il "raspado", con il "guardiero" oppure con il "passador". La crescita del singolo, in un contesto di decine di praticanti, dove si possa misurare giornalmente con Jiujitseri migliori di lui, aumenterà dapprima le sue capacità di difendersi e, quindi, rubando tecnica ed astuzia, le possibilità di attaccare.
In un contesto competitivo, le possibilità di migliorare e migliorarsi si moltiplicano. Con il dovuto impegno e la giusta dedizione, in un anno si può essere in grado di difendersi ed attaccare anche con lottatori di buona esperienza.
Per chi ha maggiore esperienza, oltre alla possibilità di aiutare la crescita dei più giovani, l'opportunità di avvantaggiarsi di seminari e workshop periodici, che nel 2013 incrementeremo ancor di più, in termini di frequenza, secondo un principio molto semplice: ciascun Maestro trasmette qualcosa di personale e specifico.
L'Accademia deve essere strutturata ed organizzata, con una pianificazione delle attività fatta in anticipo, in maniera che ciascuno possa, a sua volta, organizzarsi e prepararsi per gli appuntamenti di maggior interesse.

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